Caratteristiche
DESCRIZIONE
La massima circolarità dei materiali si ottiene quando questi sono in grado di rigenerare nuovi materiali vergini a fine vita, non creando rifiuti, ma anzi costituendo una nuova fonte di materiale. Per questo motivo, l'uso di materiali bio-based e naturali, come il legno, il bambù e la terra cruda, è da preferire, quando possibile, ai materiali che non possono essere completamente riciclati, come i conglomerati cementizi. Una volta dismessi, questi materiali sono naturalmente biodegradabili e possono creare compost per fertilizzare i terreni produttivi.
RILEVANZA PER GLI EDIFICI CIRCOLARI
L'integrazione di questi materiali negli edifici, sia per scopi strutturali che non strutturali, si allinea con l'idea di prevenzione dei rifiuti, cioè con i principi di Reduce, Refuse e Rethink: con la scelta di materiali naturali in fase di pianificazione e progettazione, i maggiori benefici si hanno a fine vita, dove invece di una perdita di valore come per i materiali tecnici, si ha un aumento di valore in quanto contribuiscono alla generazione di nuovi materiali.
ASPETTI DELL'INNOVAZIONE
Più che di un approccio innovativo, si tratta di un ritorno a tecniche costruttive più primitive e vernacolari, indubbiamente più sostenibili di quelle che hanno preso piede dopo l'eccessiva industrializzazione del settore; tuttavia, i materiali di origine naturale vengono oggi ricercati e lavorati per massimizzarne i benefici e le prestazioni, rendendoli al pari di quelli tradizionali, con una continua spinta all'innovazione e alla transizione verde. Tuttavia, non tutti i componenti edilizi possono essere realizzati esclusivamente con materiali bio-based: per quei settori in cui ciò non è possibile, deve esserci comunque l'interesse a individuare soluzioni più naturali per aumentare la competitività.