PROGETTAZIONE PER L'ADATTABILITÀ/FLESSIBILITÀ

Progettazione Fabbricazione del prodotto Processo di costruzione funzionamento-e-utilizzo Ristrutturazione Fine vita
Architetti Progettisti strutturali Progettisti di impianti Imprese di costruzione Altre imprese Produttori di materiali da costruzione Produttori di componenti per impianti

DESCRIZIONE

Una progettazione mirata all'adattabilità e alla flessibilità dell'edificio permette di non far coincidere la fine della sua vita con la fine del suo utilizzo, inoltre consente, a valle di un'attenta progettazione iniziale, di cambiare e variare, con ridotta necessità di mezzi e denaro, la sua configurazione di base per adattarla a nuove esigenze e utilizzi, diversi da quelli originari, anche se non individuati nella prima progettazione della struttura.

RILEVANZA PER GLI EDIFICI CIRCOLARI

Questa pratica è allineata con i principi di economia circolare di ripensare, riprogettare e riutilizzare: tutti questi sono coinvolti nella fase di progettazione per evitare la produzione di rifiuti da costruzione e demolizione, non considerando la possibilità che l'edificio, al termine della sua prima vita utile, debba essere smantellato, ma invece riutilizzato nella sua interezza e con solo minime modifiche. Gli edifici frutto di una progettazione per l'adattabilità/flessibilità sono quindi una garanzia di riduzione dei flussi di materiali anche in caso di interventi su di essi.

ASPETTI DELL'INNOVAZIONE

Questo modo di progettare l'edificio è totalmente innovativo e diverso da qualsiasi approccio tradizionale. Per questo motivo, è necessario che i nuovi progettisti siano formati direttamente a questa filosofia, mentre i più esperti si aggiornino e siano disposti a mettersi in gioco: in particolare, è necessario avere familiarità con gli strumenti di progettazione digitale, come il BIM, che possono garantire di tenere traccia di ciò che si può fare e di ciò che è già stato fatto. L'idea che un edificio possa essere facilmente riutilizzato cambiandone la destinazione d'uso si contrappone a uno dei maggiori problemi odierni, ovvero l'impossibilità di recuperare edifici esistenti in disuso senza incorrere in problemi strutturali ed economici; tuttavia, anche in questo caso è necessario che le aziende si concentrino sul passaggio a componenti standardizzati, che permettano anche alle altre aziende di prodotti per l'edilizia di adattare la produzione e integrarsi per massimizzare la flessibilità degli edifici.

APPLICAZIONI PRATICHE

  • Utilizzo di componenti modulari e/o prefabbricati

  • Configurazione strutturale dell'edificio il più possibile regolare e semplice

  • Elementi facilmente mantenibili e adattabili

  • Utilizzo di software di modellazione digitale (ad es. BIM)

  • Realizzazione di diverse alternative progettuali con gli stessi componenti per fornire una gamma di configurazioni facilmente realizzabili

  • Redazione di disegni di progetto il più dettagliati e accurati possibile, prestando attenzione anche al modo in cui le parti sono unite tra loro

  • Necessità di evidenziare nei progetti quali parti devono rimanere fisse negli interventi successivi per evitare problemi, soprattutto strutturali, come ingressi, aperture, vani tecnici e aree di ispezione, per garantire sempre l'accessibilità

  • Utilizzo di partizioni e componenti mobili

  • Progettazione e gestione dell'edificio per strati (sito, involucro, struttura, servizi, interni, arredi)

VANTAGGI

  • Limitazione della produzione di rifiuti da costruzione e demolizione dell'83,2%

  • Possibilità di facile reversibilità delle scelte progettuali se non sono funzionali come inizialmente previsto

  • Estensione della vita utile dell'edificio con la possibilità di cambi di destinazione d'uso in base a nuove esigenze, siano esse estetiche, funzionali o spaziali, senza complicazioni e costi eccessivi

  • Facilità di replica, anche con lievi modifiche, dell'edificio per altri con la stessa destinazione d'uso, semplificando il lavoro dei progettisti e consentendo una maggiore diffusione di questo tipo di design

COMPLESSITÀ

  • Necessità di una progettazione dei componenti molto più accurata e precisa

  • Elevata attenzione nella realizzazione dei vari componenti in totale aderenza al progetto, con tolleranze minime per evitare problemi di riconfigurazione

  • Massima flessibilità ottenibile attraverso metodi decisionali multicriteriali, che sono molto complessi e richiedono una figura specializzata

  • Sovrautilizzo immotivato dei mezzi, con riduzione della circolarità del processo, derivante dalla possibilità di modificare facilmente l'edificio, anche a intervalli di tempo molto ravvicinati

  • Necessità di progettare tenendo conto di ogni variazione planimetrica apportata all'edificio nel passato, per conoscere come si è lavorato sull'edificio e in particolare sulla struttura, ideando scenari futuri sicuri e sempre più circolari

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