PROGETTAZIONE PER L'ADATTABILITÀ/FLESSIBILITÀ

Progettazione Fabbricazione del prodotto Processo di costruzione funzionamento-e-utilizzo Ristrutturazione Fine vita
Architetti Progettisti strutturali Progettisti di impianti Imprese di costruzione Altre imprese Produttori di materiali da costruzione Produttori di componenti per impianti

1.1. DESCRIZIONE Una progettazione mirata all'adattabilità e alla flessibilità dell'edificio permette di non far coincidere la fine della sua vita con la fine del suo utilizzo, inoltre consente, a valle di un'attenta progettazione iniziale, di cambiare e variare, con ridotta necessità di mezzi e denaro, la sua configurazione di base per adattarla a nuove esigenze e utilizzi, diversi da quelli originari, anche se non individuati nella prima progettazione della struttura. 1.2. RILEVANZA PER GLI EDIFICI CIRCOLARI Questa pratica è allineata con i principi di economia circolare di ripensare, riprogettare e riutilizzare: tutti questi sono coinvolti nella fase di progettazione per evitare la produzione di rifiuti da costruzione e demolizione, non considerando la possibilità che l'edificio, al termine della sua prima vita utile, debba essere smantellato, ma invece riutilizzato nella sua interezza e con solo minime modifiche. Gli edifici frutto di una progettazione per l'adattabilità/flessibilità sono quindi una garanzia di riduzione dei flussi di materiali anche in caso di interventi su di essi. 1.3. ASPETTI DELL'INNOVAZIONE Questo modo di progettare l'edificio è totalmente innovativo e diverso da qualsiasi approccio tradizionale. Per questo motivo, è necessario che i nuovi progettisti siano formati direttamente a questa filosofia, mentre i più esperti si aggiornino e siano disposti a mettersi in gioco: in particolare, è necessario avere familiarità con gli strumenti di progettazione digitale, come il BIM, che possono garantire di tenere traccia di ciò che si può fare e di ciò che è già stato fatto. L'idea che un edificio possa essere facilmente riutilizzato cambiandone la destinazione d'uso si contrappone a uno dei maggiori problemi odierni, ovvero l'impossibilità di recuperare edifici esistenti in disuso senza incorrere in problemi strutturali ed economici; tuttavia, anche in questo caso è necessario che le aziende si concentrino sul passaggio a componenti standardizzati, che permettano anche alle altre aziende di prodotti per l'edilizia di adattare la produzione e integrarsi per massimizzare la flessibilità degli edifici. Il progetto CIRCULAR.BUILDINGS è cofinanziato dall'Unione europea nell'ambito del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia. Projekt CIRCULAR.BUILDINGS sofinanzia Evropska unija v okviru Programa Interreg VI-A Italija-Slovenija. www.ita-slo.eu/circularbuildings Circular.buildings Circular.buildings

2.1. APPLICAZIONI PRATICHE - Utilizzo di componenti modulari e/o prefabbricati - Configurazione strutturale dell'edificio il più possibile regolare e semplice - Elementi facilmente mantenibili e adattabili - Utilizzo di software di modellazione digitale (ad es. BIM) - Realizzazione di diverse alternative progettuali con gli stessi componenti per fornire una gamma di configurazioni facilmente realizzabili - Redazione di disegni di progetto il più dettagliati e accurati possibile, prestando attenzione anche al modo in cui le parti sono unite tra loro - Necessità di evidenziare nei progetti quali parti devono rimanere fisse negli interventi successivi per evitare problemi, soprattutto strutturali, come ingressi, aperture, vani tecnici e aree di ispezione, per garantire sempre l'accessibilità - Utilizzo di partizioni e componenti mobili - Progettazione e gestione dell'edificio per strati (sito, involucro, struttura, servizi, interni, arredi)

3.1. VANTAGGI - Limitazione della produzione di rifiuti da costruzione e demolizione dell'83,2% - Possibilità di facile reversibilità delle scelte progettuali se non sono funzionali come inizialmente previsto - Estensione della vita utile dell'edificio con la possibilità di cambi di destinazione d'uso in base a nuove esigenze, siano esse estetiche, funzionali o spaziali, senza complicazioni e costi eccessivi - Facilità di replica, anche con lievi modifiche, dell'edificio per altri con la stessa destinazione d'uso, semplificando il lavoro dei progettisti e consentendo una maggiore diffusione di questo tipo di design 3.2. COMPLESSITÀ - Necessità di una progettazione dei componenti molto più accurata e precisa - Elevata attenzione nella realizzazione dei vari componenti in totale aderenza al progetto, con tolleranze minime per evitare problemi di riconfigurazione - Massima flessibilità ottenibile attraverso metodi decisionali multicriteriali, che sono molto complessi e richiedono una figura specializzata - Sovrautilizzo immotivato dei mezzi, con riduzione della circolarità del processo, derivante dalla possibilità di modificare facilmente l'edificio, anche a intervalli di tempo molto ravvicinati - Necessità di progettare tenendo conto di ogni variazione planimetrica apportata all'edificio nel passato, per conoscere come si è lavorato sull'edificio e in particolare sulla struttura, ideando scenari futuri sicuri e sempre più circolari Il progetto CIRCULAR.BUILDINGS è cofinanziato dall'Unione europea nell'ambito del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia. Projekt CIRCULAR.BUILDINGS sofinanzia Evropska unija v okviru Programa Interreg VI-A Italija-Slovenija. www.ita-slo.eu/circularbuildings Circular.buildings Circular.buildings

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