CIRCOLARITÀ DEI MATERIALI

Progettazione Fabbricazione del prodotto Processo di costruzione Ristrutturazione Fine vita
Architetti Progettisti strutturali Progettisti di impianti Imprese di costruzione Imprese di demolizione Altre imprese Installatori/manutentori di impianti Installatori di finestre Aziende di pavimentazione Produttori di materiali da costruzione Produttori di componenti per impianti Amministrazioni pubbliche

1.1. DESCRIZIONE Questa best practice nella progettazione circolare degli edifici prevede la limitazione dell'uso di materie prime vergini e l'aumento del riutilizzo di componenti degli edifici non più utilizzati o di materiali riciclati, almeno in una certa percentuale. Non meno importante è la pianificazione della gestione dei rifiuti a fine vita dei componenti dell'edificio/impianto, con la valutazione delle possibili alternative di circolarità per gli stessi, ovvero il riutilizzo, il recupero o il riciclo, con upcycling o down-cycling. 1.2. RILEVANZA PER GLI EDIFICI CIRCOLARI La circolarità dei materiali tecnici è alla base dell'approccio dell'economia circolare, poiché permette di introdurre tutti i principi delle 9R nella filiera dell'edilizia: nelle fasi di pianificazione e progettazione dell'edificio è necessario da un lato preferire i materiali riutilizzabili e riciclati a quelli vergini, dall'altro progettare in modo che al termine della loro vita utile possano a loro volta essere recuperati e rimessi in circolazione. La ristrutturazione o la riconversione possono essere necessarie se si vogliono riutilizzare interi componenti, mentre il riciclo e il recupero sono necessari se non sono più in grado di garantire prestazioni sufficienti. 1.3. ASPETTI DELL'INNOVAZIONE La circolarità dei materiali da costruzione è attualmente molto limitata, con una produzione eccessiva e non più sostenibile di rifiuti da costruzione e demolizione: il beneficio ambientale della circolarità dei materiali è evidente, ma il costo dei materiali riutilizzati è solitamente più elevato, per cui prevale il vantaggio economico di scegliere materiali vergini. In quest'ottica, è necessario un cambiamento sistematico dell'intero settore, che porti a un abbassamento complessivo dei costi, a beneficio di tutte le aziende coinvolte, tranne chiaramente quelle che si occupano dell'estrazione e dello smaltimento dei prodotti, cioè le meno sostenibili. Il progetto CIRCULAR.BUILDINGS è cofinanziato dall'Unione europea nell'ambito del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia. Projekt CIRCULAR.BUILDINGS sofinanzia Evropska unija v okviru Programa Interreg VI-A Italija-Slovenija. www.ita-slo.eu/circularbuildings Circular.buildings Circular.buildings

2.1. APPLICAZIONI PRATICHE - Riutilizzo di materiali provenienti dalla demolizione di vecchi edifici con la stessa o diversa funzione - Utilizzo in nuovi edifici di interi componenti provenienti dallo smantellamento di altri edifici (ad es. finestre e porte) - Progettazione di materiali con l'obiettivo di riciclare, riutilizzare o massimizzare la vita utile per ridurre al minimo i rifiuti - Produzione di componenti facilmente smontabili per facilitare il riciclaggio - Utilizzo di tecniche di progettazione come la progettazione per il disassemblaggio - Conformità ai CAM - Utilizzo di componenti prefabbricati per i quali è già stato predisposto uno schema di smontaggio e gestione dei rifiuti - Attenzione alla conformità con la Direttiva quadro sui rifiuti a livello europeo - Cooperazione con altri attori del settore per la circolazione dei materiali - Cercare prodotti nei mercati del riuso, presso le aziende che ricondizionano i prodotti o che utilizzano prodotti riciclati come base

3.1. VANTAGGI - Riduzione al minimo delle materie prime vergini estratte per i nuovi materiali - Riduzione della quantità di materiali che diventano rifiuti, con conseguente abbandono in discarica - Maggiori possibilità di ottenere certificazioni di sostenibilità degli edifici - Migliori risultati LCA sui componenti o sull'intero edificio in termini di impatto, nonché migliori punteggi negli indici di circolarità - Accesso a incentivi e agevolazioni fiscali - Incremento della ricerca per il riutilizzo dei materiali per nuovi scopi e usi al di fuori di quello classico per cui sono stati prodotti (ad esempio, l'uso di rifiuti di demolizione come aggregati). - Massimizzazione del ciclo di vita dei materiali, il più possibile al loro massimo valore (closing the loop) 3.2. COMPLESSITÀ - Materiali e componenti non sempre di qualità sufficiente a garantire il riutilizzo, anche in caso di down-grading - Elevati costi per le aziende che si occupano di smontaggio, separazione e riutilizzo, oltre che di stoccaggio e trasporto delle parti - Necessità di verificare i requisiti prestazionali dei materiali da riutilizzare da parte degli specialisti - Mancanza di fiducia da parte degli acquirenti rispetto alle garanzie materiali, soprattutto in assenza di certificazioni materiali - Scarsa diffusione di impianti di trattamento e selezione dei rifiuti sul territorio, con la necessità di trasporti lunghi e costosi, che annullano il beneficio del riutilizzo - Accesso più facile ai materiali vergini che ai mercati del riutilizzo, nonché costo più elevato dei prodotti in questi mercati - Gestione complessa della logistica inversa Il progetto CIRCULAR.BUILDINGS è cofinanziato dall'Unione europea nell'ambito del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia. Projekt CIRCULAR.BUILDINGS sofinanzia Evropska unija v okviru Programa Interreg VI-A Italija-Slovenija. www.ita-slo.eu/circularbuildings Circular.buildings Circular.buildings
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